lunedì 4 febbraio 2013

Frolla con budino di Quinoa

L'altro giorno parlavo con la mia amica Mariza e mi raccontava che in Perù, sua terra natia, si usa molto la Quinoa, sia come dolce che come primo piatto. E così confesso che mi è venuta voglia di provare a realizzare quello che lei chiama il "budino" di Quinoa, a cui però ho aggiunto un tocco di italianità, un pizzico di eleganza e qualche nota multi-etnica. Come? Ora vi racconto.


Sono partita da un ricordo: i budini di riso che portava a casa mio nonno quand'ero piccola. Avete presente quei bei budini con le pareti di frolla? Ecco. Nel riprodurre quei dolci, però, mi sono fatta prendere la mano e ho iniziato a unire prodotti provenienti da tante parti del mondo: la Quinoa della Bolivia, lo zucchero di canna dell'Ecuador, la vaniglia dello Sri Lanka, le uova e il burro italiani... insomma, un mix di sapori, profumi e, in un certo senso, culture. Sì perché mi piace pensare che questi miei piccoli esperimenti culinari siano anche una sorta di "comunicazione" tra paesi e tradizioni, normalmente tanto distanti tra loro... Lo so, forse esagero, ma per me è davvero interessante leggere l'origine di ogni ingrediente, la strada che compie prima di arrivare nella mia cucina. Anche per voi è così?

Per la frolla (per 12 porzioni), ho usato:
  • 200 g di farina 00
  • 100 g di zucchero di canna Dulcita
  • 50 g di burro
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale
Per la crema:
  • 100 g di Quinoa
  • 200 ml di latte di soia (ma se preferite, se non avete intolleranze, usate tranquillamente quello vaccino)
  • mezza bacca di vaniglia (provate quella di Altromercato perché vi assicuro che è buonissima e, in proporzione, costa anche meno di tante altre che si trovano nei supermercati!)
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 uovo
Prima di tutto ho sciacquato la Quinoa sotto l'acqua fresca; poi l'ho messa in un pentolino con il latte di soia, lo zucchero e la vaniglia (con un coltellino ho aperto per il lungo la bacca e ho "raschiato" i semini interni, che ho mescolato al latte). Ho lasciato cuocere per un quarto d'ora/venti minuti. 
Nel frattempo ho preparato la frolla mescolando la farina, lo zucchero di canna, il burro fuso, l'uovo e il pizzico di sale. L'ho lasciata riposare un quarto d'ora in frigorifero, mentre terminavo la cottura della Quinoa e lasciavo raffreddare la crema. 
A questo punto ho preso la teglia per i muffins, ho inserito i pirottini e li ho rivestiti con la frolla (in modo da creare 12 cestelli). Una volta che la crema di Quinoa si è raffreddata, vi ho incorporato l'uovo e, dopo aver mescolato per bene, ho versato questo composto nei vari pirottini con la frolla (li ho riempiti fino all'orlo). Ho infornato a 170° per 20 minuti circa (sono pronti quando in superficie si creano delle piccole crepe) e poi... eccoli qui, questi bizzarri budini equo-solidali.


Buona colazione a tutti! 

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