lunedì 21 gennaio 2013

Il plumcake della nonna... racconti d'infanzia

Scusate ma proprio non ho potuto fare a meno di condividere con voi questa ricetta, che ho trovato nel vecchio libro di cucina di mia nonna Elvira: il "plum cachi". Ehm, sì, mia nonna, classe 1912, non era ferratissima con le lingue e, a dirla tutta, neanche in cucina. Il vero chef di casa era il nonno, che preparava paste al forno spettacolari, polpettoni scenografici, sughetti da far venire l'acquolina... ma i dolci, no! Quelli spettavano alla nonna. Non ne preparava tanti, anzi direi che erano sempre gli stessi: la torta limoncina, la crostata, il plumcake. Per lo meno, diciamo che questi erano i suoi "pezzi forti".

Ma quello che ricordo con più affetto era il famoso "plum cachi", le veniva sempre "difettoso": che ridere, quando la domenica io e i miei cugini andavamo a pranzo da lei, sapevamo già che dolce aveva preparato da come ci apriva la porta! Se era furibonda, era lui, il plumcake con il Grand Canyon in mezzo. Non ce n'era, le aveva provate tutte: aveva infarinato le uvette, aveva diminuito il burro, aveva abbassato il forno, aveva provato addirittura a eliminare le uvette o a non usare il liquore per ammorbidirle... ma niente da fare, lui saliva saliva saliva fino a metà cottura e poi all'improvviso sbadabem! crollava. Con conseguente ira della nonna. Che poi a dirla tutta, non so quanto fosse arrabbiata per davvero o quanto piuttosto recitasse la parte per noi nipotini, che ci divertivamo come pazzi a prendere in giro la sua dolce creatura... :-)

Ecco il plumcake della nonna... e il foglietto che vedete è la sua ricetta originale!

Però, devo confessarlo, al di là del lato estetico, questo dolce è sempre stato il mio preferito!!!
Quindi, eccomi qui con gli ingredienti della nonna e... non spaventatevi se nella cottura si creerà un solco al centro... fa parte della ricetta! ;-)

  • 140 g di farina bianca 
  • 100 g di burro
  • 100 g di zucchero
  • 2 uova
  • una bustina di lievito 
  • 100 g di uva sultanina lasciata in ammollo e poi asciugata e infarinata
Prendere il burro e sbatterlo con lo zucchero (la nonna ricordo che impiegava non so quanto tempo a compiere questa operazione, perché il burro deve sciogliersi lentamente e si deve creare una bella crema morbida), unire le uova (uno alla volta), infine aggiungere la farina, il lievito e le uvette infarinate. 
Se si vuole, un goccio di cognac o la scorza grattugiata di un limone. Infornare per 40 minuti circa a 170°.


Buona colazione e... grazie nonna!

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